Estremamente interessante la visita all’Abbazia del Santissimo Salvatore con la suggestiva Cripta sotterranea. Il museo interno ospita tra le numerose reliquie la copia anastatica della Bibbia Amiatina, il primo esemplare di manoscritto in latino della Bibbia.

L’Abbazia del San Salvatore è l’edificio sacro che dà il nome e origine ad Abbadia San Salvatore, il più grande tra i borghi dell’Amiata.

Il Monastero fu fondato secondo la leggenda nell’VIII sec. dal Re Longobardo Rachis che, lungo il proprio percorso verso Roma si era accampato con l’esercito nei pressi della Via Francigena. Durante la sosta, attratto dai boschi incontaminati dell’Amiata, salì per una battuta di caccia. Si narra che qui, alle pendici della montagna, ebbe la visione del Salvatore. In quel luogo decise allora di erigere un convento che con gli anni, per la sua posizione strategica rispetto alla Francigena ed alle valli circostanti, acquisì sempre maggiore potere religioso ma anche politico: il convento fu infatti per lungo tempo un’Abbazia imperiale che visse un periodo di grande splendore fino al XII sec. Aveva proprietà vastissime su tutta la montagna e nei dintorni da dove esercitava il proprio controllo sulle valli circostanti. Punto di riferimento per i pellegrinaggi verso Roma, l’ordine dei frati contava oltre 300 persone; essi svilupparono importanti conoscenze sia in campo erboristico che alimentare e dettero fondamento a un’intera comunità montana.

Fiore all’occhiello dell’Abbazia è l’affascinante cappella sotterranea. Storia e leggenda si mescolano intorno alle origini della cripta e rendono la visita certamente più interessante e suggestiva. Possiamo senz’altro dire che è uno dei tesori nascosti della Toscana.

Ad arricchire e completare l’escursione, non può mancare una passeggiata all’interno di “Castel di Badia”, il centro storico, l’antico borgo medievale che è il nucleo originario del paese di Abbadia San Salvatore.

Da sapere

Adatto alle famiglie

Accessibile per disabili

Visitabile in caso di pioggia