Convento San Bartolomeo – un antico segreto nel cuore della toscana

In questo articolo Laura del Convento San Bartolomeo ci racconta alcune curiosità sulla storia di questo antico Convento oggi riconosciuto come una delle Dimore Storiche d’Italia. Un ambiente che colpisce per le sue peculiarità e che fa venir voglia di dedicarsi un soggiorno tra le sponde del Monte Amiata.

La costruzione ed il grande albero

Le porte del Convento San Bartolomeo non sono mai state aperte al pubblico per oltre 700 anni lasciando così l’ambiente intatto nel suo antico splendore. Anche l’imponente lavoro di restauro agli inizi degli anni 2000 eseguito sotto il rigido controllo della Sovrintendenza di Siena, ha preservato l’edificio nel suo assetto originario.

La costruzione del Convento San Bartolomeo è iniziata il 5 settembre 1276 e terminata nel 1424. Contestualmente alla posa della prima pietra del Convento è stato piantato su iniziativa di Monsignor David Dandini (Vescovo di Pitigliano) il grande albero di Castagno antistante la Chiesa. Per le sue dimensioni oggi è sopranominato dagli abitanti di Piancastagnaio “il Castagnone”.

Il convento oggi

Attualmente il Convento San Bartolomeo è una Dimora Storica.

Vi si possono trascorrere momenti unici soggiornando nelle antiche celle dei Frati o degustando vini nell’antica grotta scavata nella roccia vulcanica a cui si accede percorrendo 33 gradini. Qui si può beneficiare di una temperatura che rimane costante (9° gradi) tutto l’anno, sia d’estate che d’inverno.

Il Chiostro

Entrando nel Convento si possono ammirare il Chiostro che, con l’antico pozzo in pietra collocato lateralmente, è indiscutibilmente la parte più caratteristica di tutto il complesso architettonico. Il restauro del 2000 ad opera del Prof. Vittorino Ricci Barbini, ha restituito lo spazio del Chiostro al suo antico splendore.
Durante i lavori di ripristino, le pietre delle pareti sono state ripulite una ad una e sono state rinvenute due croci dei templari, che si trovano sulla parete a sinistra dell’entrata.

La Sala Capitolare

Altra peculiarità di sicuro rilievo artistico che può essere apprezzata all’interno del Convento San Bartolomeo è rappresentata dalla sala capitolare. Sopra la porta di accesso è presente lo stemma in pietra dell’Ordine Francescano.
Al suo interno è possibile ammirare un gruppo di affreschi ben conservato che riporta come data di fine lavoro il 1424.
Di particolare interesse, l’originale ciclo dedicato alla Madonna, che si legge da sinistra verso destra, a cominciare dalla Cacciata dal tempio di Gioacchino, per concludere con L’annunciazione ad Anna.

Una dimora storica da scoprire

Molti altri segreti sono custoditi all’interno del Convento San Bartolomeo di Piancastagnaio che è stato inserito nel circuito nazionale delle Dimore Storiche diventando a pieno titolo parte integrante del più grande “museo diffuso nazionale”.

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  • Carlo Ricci Barbini – Convento San Bartolomeo
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