Santolina Etrusca

Una ricchezza del Monte Amiata

Tipica delle garighe di greto dei fiumi (Paglia, Orcia) e torrenti che hanno origine dal Monte Amiata, secondariamente colonizza luoghi incolti e scarpate.

Le proprietà della Santolina etrusca non sono state ancora studiate a fondo.

E’ ipotizzabile che le sue proprietà siano del tutto simili a quelle della più comune Santolina chamaecyparissus, della quale era considerata una varietà prima di essere elevata al rango di specie nel 1973

Quest’ultima –Santolina chamaecyparissus– ha proprietà antispasmodiche, vermifughe, tonico-stimolanti, antisettiche, emmenagoghe, antipruriginose, sedative, antielmintiche.

Ne vengono utilizzati fiori, semi e foglie e contiene oli essenziali, terpeni, resina e tannini.

Modalità d’utilizzo:

Con la Santolina ci si possono fare diversi tipi di preparati che vanno da quelli ad uso interno -come decotti con le sommità fiorite o polveri ottenute dai semi- a quelli ad uso esterno come profumatori, preparati antipruriginosi o per allontanare gli insetti.

Testo a cura di Antonio Pacini - Orto Botanico Fontemagria